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Bagni nella storia dell’arte

L’orinatoio di Marcel Duchamp, capolavoro noto anche come “La Fontaine” (1917) esposta al Centre Pompidu di Parigi, è stato definito da più parti l’opera più rappresentativa del Novecento. Ma molti sono i bagni nella storia dell’arte che hanno impresso svolte notevoli anche nella società e nel costume.

Da sempre la stanza da bagno esprime intimità e relax, proprio per questo pittori e scultori di tutte le epoche hanno preso questo “stato mentale” e l’hanno rappresentato nelle loro opere, sfociando spesso nella provocazione artistica.

I bagni nella storia dell’arte sono numerosi e le rappresentazioni mettono in luce sia momenti intimi, sia personali, ma anche passaggi storici e di grande interesse.

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Uno degli artisti che maggiormente è stato attratto dalla stanza da bagno è sicuramente Edgar Degas. Un impressionista diverso dai suoi “colleghi” che preferivano rappresentare scene “en plain air”, e che cercava l’intimità dei suoi soggetti.

Due delle sue opere più famose, infatti, sono “Dopo il bagno, donna che si asciuga la nuca” e, soprattutto, “La tinozza”.

Dopo il bagno, donna che si asciuga la nuca

Dopo il bagno, donna che si asciuga la nuca

In questi quadri l’autore rappresenta due donne in un momento della loro quotidianità, ma anche di grande intimità.

Esistono anche altri esempi di bagni nella storia dell’arte, come “Susanna e i vecchioni”, un’opera del Tintoretto, datata 1557, nella quale la protagonista della storia  narrata nella versione greca del Libro di Daniele è intenta a rilassarsi con un bagno, ma anche “Betsabea al Bagno”, un olio su tavola del Franciabigio, datato 1523, che racconta di come re Davide si sia invaghito di Betsabea mentre questa era intenta a fare il bagno.

Tra tutti i bangi nella storia dell’arte, uno dei più famosi, anche grazie alla storia che racconta e al pathos con cui lo fa, è “Morte di Marat”, uno splendido olio su tela realizzato nel 1973 da Jaques-Luis David, che rappresenta Jean-Paul Marat, una delle menti della Rivoluzione francese, riverso in una vasca pugnalato a morte.

Morte di Marat

Morte di Marat

Correndo a opere più recenti, tra i bagni nella storia dell’arte è doveroso ricordare “Ciò che ho visto nell’acqua e ciò che l’acqua mi ha dato”, una splendida opera surrealista dipinta dalla pittrice messicana Frida Kahlo nel 1938, ma anche “Il bagno” di Fernando Botero, un quadro recente (datato 1989) che rappresenta una classica donna “di Botero” all’interno della stanza più intima della casa. (fonte bagnidalmondo.com)

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